W124 300 E del socio Stefano “DRVSTEFANO”

La S124 300 TE del socio Alex “Pwalteralex”

La C124 300 CE-24 del socio Alex “Pwalteralex”


La serie W124 è chiamata al non facile compito di sostituire la W123, modello apprezzatissimo prodotto in quasi 3 milioni di esemplari. Le novità stilistiche introdotte prima con la S-klasse W126 e poi con la “baby benz” 190 W201 vengono trasferite nella nuova nata. La coda tronca sarà l’elemento che più la caratterizzerà, unitamente alla fiancata liscia e al frontale caratterizzato dalla calandra inclinata, tutto ciò insieme ad altri accorgimenti determinerà un cx di 0.29, un valore eccellente per l’epoca.

Dalla W201 mutuerà lo schema delle sospensioni posteriori multilink, garanzia di confort e sicurezza di marcia. Tutti i dispositivi per la sicurezza saranno disponibili insieme ad un ventaglio molto ampio di motorizzazioni.

La vettura viene presentata nel novembre del 1984 raccogliendo unanimi consensi tra gli addetti del settore. E’ disponibile da subito con motorizzazioni a 4-5-6 cilindri benzina e diesel. Per i benzina l’M102 è declinato nelle cilindrate di 2 e 2,3 litri con potenze di 109 e 122cv per la 200 a carburatore e a iniezione e 136cv per la 230E (iniezione), l’M103 6 cilindri monoalbero, al suo debutto, è disponibile con la cilindrata di 2,6 e 3 litri con potenze di 166 e 188cv (260E e 300E), mentre per i diesel le motorizzazioni sono a 4 cilindri 2000 e 72cv per la 200D, 5 cilindri 2,5 90cv per la 250D e 6 cilindri 3 litri 109cv per la 300D. La gamma proposta è in grado di soddisfare ogni esigenza, bisogna solo saper attendere poiché visto il successo i tempi di attesa sono lunghi.

Nel corso del 1985 diventa disponibile la versione station wagon che in Mercedes è denominata T (transporter). Ad eccezione della motorizzazione 2600cc sarà venduta con gli stessi propulsori della berlina. Nel 1986 la motorizzazione 3 litri diesel riceve in dote il turbocompressore e la potenza passa da 109 a 143cv, è disponibile solo con trasmissione automatica. Nel 1987 ci sono due novità, la prima è la presentazione della coupè derivata dalla berlina (passo ridotto a 2715mm da 2800mm di berlina e T), sempre con padiglione pillar less (senza montante B) e con motorizzazioni 2.3 e 3 litri. Vede il debutto dei fascioni in plastica sulla parte bassa della fiancata. Sempre lo stesso anno debutta la soluzione 4-matic, ovvero un raffinato sistema di trazione integrale disponibile solo su berlina e T e nelle motorizzazioni 6 cilindri sia benzina che diesel. Nel 1988 anche la 250D riceve il turbocompressore e la potenza passa da 90 a 126cv. Nel 1989 viene operato un leggero restyling che definisce la seconda serie. Oltre ai fascioni già visti sulla coupè ci sarà un uso più accentuato delle cromature, nuovi accostamenti cromatici tra carrozzeria e fascioni caratterizzeranno l’esterno, mentre all’interno nuovi disegni per la selleria e altri aggiornamenti di dettaglio quali l’uso più esteso dei legni renderanno la W124 più elegante e al passo coi tempi. E’ disponibile l’allestimento “sportline” che prevede cerchi di diverso disegno, assetto più rigido e diverso volante, pomello e disegno della selleria. Il motore M103 riceve una testata a 4 valvole per cilindro e nascono le versioni 300E-CE-TE – 24 nel 1990, mentre l’anno successivo nasce la 500E. Sulla berlina viene installato il poderoso 8 cilindri di 5 litri con 326cv. Poche modifiche limitate a passaruota più pronunciati, ad un nuovo scudo paraurti e ad allestimenti interni specifici la differenziano dalle altre berline della gamma. Viene assemblata dalla Porsche e nonostante sia estremamente costosa la produzione supererà le 10.000 unità.

Nello stesso anno nasce la “lang” destinata a operatori professionali. La differenza principale rispetto alle precedenti W123 e W114-115 è che c’è una fila centrale di sedili fissa e si accede attraverso le due portiere sulle fiancate, pertanto, è una 6 porte. Il passo è incrementato a 3600mm per garantire spazio e confort a tutti gli occupanti. Molto costosa sarà prodotta in poco più di 5000 unità.

Sempre nel 1990 il motore 4 cilindri 2 litri è disponibile per la coupè. Nel 1992 nasce la quinta variante di carrozzeria per la W124, la cabriolet con motorizzazione 3000 24 valvole. E’ dai tempi della W111-112 che non c’è in listino una scoperta a 4 posti effettivi. Derivata dalla coupè con gli opportuni rinforzi è dotata di appoggiatesta posteriori con funzione di roll bar. Un sensore rileva se la vettura è a rischio ribaltamento e in alcuni millisecondi fa scattare gli appoggiatesta i quali in abbinamento alla cornice parabrezza rinforzata evitano che in caso di ribaltamento gli occupanti la vettura vengano schiacciati dalla stessa. Sempre nello stesso anno ci sono novità per le motorizzazioni ormai divenute tutte a 4 valvole per cilindro. Il 2000 passa a 136cv, il 2200 sostituisce il vecchio 2,3 e ha 150cv, il 2800 da 197cv manda in pensione il 2,6 e ad esclusione della cabrio il 3000 viene rimpiazzato da un 3200 con potenza invariata ma erogazione più vellutata.

Nel 1993 è presentata la terza serie e le novità sono corpose. Il frontale ha ora la calandra inglobata nel cofano (soluzione mutuata dalla W140 nata 2 anni prima), gli indicatori di direzione ai lati dei fari sono di colore bianco e cambia la forma del coperchio baule (non per la T) che ora è senza scanalatura orizzontale a metà altezza. I motori rimangono gli stessi con qualche leggera variazione nelle potenze ma il 2,5 e il 3 litri diesel ricevono la testata a 4 valvole per cilindri e svilupperanno rispettivamente 113 e 136cv, mentre le corrispondenti versioni turbocompresse avranno testata a 2 valvole. La vera novità è il cambio di denominazione. Non più la cilindrata divisa per 10 e la sigla E (einspritzung-iniezione) per le benzina o D per diesel ma la lettera E che significa “Executive” e la cilindrata divisa per dieci. Le versioni diesel o turbodiesel avranno tale dicitura sul lato destro del coperchio baule. Ad eccezione delle motorizzazioni V8 ci saranno tre livelli di allestimento denominati classic, elegance o sportline. La produzione cesserà nel 1994 per la lang, nel corso del 1995 per le berlina, 1996 per coupè e T e 1997 per la cabriolet.

E’ stata costruita in 2.562.143 unità e ad oggi sono ancora tantissime le superstiti in qualunque tipo di conservazione.

Testo del socio Domenico “Cinesino”

La A124 E 200 del socio Pierpaolo “Pierpi62”






La V124 260 E lang del socio Mattia “Tamleb”




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